La ventesima edizione
di MITO SettembreMusica
Con la ventesima edizione di MITO SettembreMusica, Milano e Torino rinnovano un patto culturale che, anno dopo anno, ha saputo unire le due città: vent’anni di musica insieme, di ascolto, di dialogo fra luoghi, pubblici e tradizioni diverse, fino a imporsi come modello di buone pratiche. Questa ricorrenza conferma una volontà corale che ci accomuna nel continuare a costruire, attraverso la cultura, uno spazio comune, facendo sì che due città centrali nella vita economica e culturale del Paese scelgano ancora una volta di superare simbolicamente distanze e confini. Una storia che appartiene alle nostre città e ribadisce l’impegno verso la cultura pubblica, portandola nei luoghi della vita quotidiana, allargando il pubblico con occasioni di ascolto, di conoscenza, di incontro.
Il tema Harmonia interpreta con chiarezza questa vocazione: l’armonia come nobilitazione delle differenze e volontà di farle convivere in equilibrio in una congiuntura segnata da tensioni, fratture e conflitti, affinché la musicaci ricordi che ogni voce trova senso pieno solo nell’ascolto dell’altra. È così che MITO SettembreMusica invita cittadini, artisti e istituzioni a riconoscere le ragioni della pace, della convivenza civile e della responsabilità condivisa. Viviamo tempi complicati: la musica non cancella le difficoltà del presente, ma ricorda che nessuna voce trova senso pieno se resta isolata e che ogni comunità cresce quando impara ad ascoltare ciò che le è diverso.
La nuova direzione artistica di Speranza Scappucci inaugura una fase nuova nella storia del festival, ancora più attenta all’apertura internazionale e al presente, nel segno, come sempre, della qualità. A lei, agli artisti e a tutte le persone che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione di questa edizione va il nostro più sentito ringraziamento, così come al pubblico, che ogni anno conferma il suo affetto verso questa manifestazione.
Il programma di quest’anno mostra con chiarezza la natura diffusa del festival. MITO SettembreMusica attraversa le città: grandi teatri, auditorium, conservatori, chiese, spazi culturali, sedi di quartiere, luoghi dedicati ai giovani e alla formazione. In questo modo il festival contribuisce a disegnare una geografia culturale nella quale ogni luogo diventa interprete di un’unica partitura cittadina.
Che questa ventesima edizione sia, per Milano e Torino, una nuova occasione per ascoltarsi, incontrarsi e immaginare insieme il futuro.
Giuseppe Sala
Sindaco di Milano
Stefano Lo Russo
Sindaco di Torino
Presidenti onorari del festival
Tommaso Sacchi
Assessore alla Cultura di Milano
Rosanna Purchia
Assessora alla Cultura di Torino
Ci sono anniversari che servono a riconoscere il cammino fatto più che a misurare il tempo trascorso. La ventesima edizione di MITO SettembreMusica è uno di questi momenti: un’occasione per ritrovarci, per guardare quello che è stato costruito e, di conseguenza, per rinnovare il senso di un progetto che continua a unire Milano e Torino nella creazione e nella diffusione di cultura musicale. Era il 2007 quando le due città scelsero di dare vita a un’unica grande proposta culturale: da allora il festival ha accompagnato generazioni diverse di ascoltatori, ha abitato teatri, auditorium, chiese, spazi urbani e luoghi meno consueti, ha portato la musica dove il pubblico già la cercava e anche dove poteva incontrarla perla prima volta.
Uno dei grandi valori di MITO SettembreMusica è di essere appunto un progetto condiviso. Tempo fa in occasione di un casuale incontro con uno dei più famosi velisti in solitaria, gli espressi la mia ammirazione per avere attraversato tanti mari da solo: «Guardi – mi rispose – che è più importante ed anche difficile navigare con qualcun altro a bordo, perché ci si deve confrontare, ma si impara di più, si scoprono aspetti nuovi e si va più lontano». Il protagonista dei romanzi di uno dei più noti scrittori contemporanei greci, Petros Márkarīs, quando avvia una nuova esperienza, consulta il Dimitrakos, il dizionario della lingua greca: e così anche io ho cercato sul dizionario italiano la parola “Festival”. Talvolta le parole, come la musica, prendono strane vie, nascono in un luogo, trasmigrano in altri luoghi ancora e ritornano a casa. “Festival” è una parola di ascendenza latina (legata alle feste) che emigra prima Francia e poi in Inghilterra prima di tornare da noi, e che nel percorso si è allargata ma perdendo un poco quei caratteri vitalistici con cui era nata. MITO SettembreMusica vuole mantenere, e se possibile sviluppare, proprio quei valori di vitalità, sempre essenziali, soprattutto in questi periodi di frammentazioni generalizzate.
La visione che accomuna Milano e Torino è un concetto relazionale: io sono quello che provo e riesco a condividere con altri. Anche per questo sono felice delle bellissime parole che la Direttrice Artistica Speranza Scappucci ha scritto per questa edizione: ovunque risuonano concetti e parole di vicinanza, comune denominatore, armonia e quindi Harmonia. Perché questo è lo spirito di MITO SettembreMusica, di cui c’è bisogno mi sembra ovunque. Sento davvero l’istinto e il dovere di ringraziare Speranza Scappucci per l’intelligenza musicale, la responsabilità con cui ha costruito questo programma e la grande passione chela muove. Harmonia interpreta con grande chiarezza lo spirito di questa edizione e traduce questa idea in un percorso ampio, nel quale la grande tradizione dialoga con il presente, la dimensione sinfonica incontra la voce, la musica antica si affianca alla nuova creazione, i grandi maestri si alternano ai giovani interpreti e ai progetti di formazione. Dai concerti inaugurali al Teatro alla Scala e all’Auditorium Rai, fino agli appuntamenti conclusivi, il festival attraversa pagine che parlano di memoria, pace, spiritualità, energia, trasmissione e futuro. È una programmazione che conferma la vocazione internazionale di MITO SettembreMusica e, insieme, il suo radicamento nelle due città.
Desidero ringraziare di cuore chi in questi vent’anni ci ha portato fino a qui e tutte le persone che stanno lavorando a questa edizione, non per dovere ma per sentimento e ragione; e ancora le due organizzazioni che rendono possibile la manifestazione: la Fondazione perla Cultura Torino e la Fondazione I Pomeriggi Musicali. Il loro lavoro quotidiano è la struttura solida e spesso silenziosa che permette alla visione artistica di diventare realtà, ai progetti di prendere forma, agli artisti e al pubblico di incontrarsi. Cercheremo di essere all’altezza della nostra tradizione e di vent’anni di vitalità, cercheremo poi – e questo è un impegno – di camminare insieme con il confronto delle diverse idee, ascoltando, vivendo, ricordando passo dopo passo le parole di una bellissima poesia di Antonio Machado «...non esiste il sentiero, il sentiero si fa camminando...»
Alberto Meomartini
Presidente del festival
MITO SettembreMusica / Ventesima edizione
Quarantanovesima di Settembre Musica
Rassegna concertistica torinese nata nel 1978
grazie a Giorgio Balmas,
allora Assessore per la Cultura della Città di Torino
Si ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del festival, in particolare i partner e gli sponsor, le organizzazioni musicali e culturali