Azione scenica che unisce canto, danza, musica e mimo in un’unica idea raffinata di dramma, il teatro Nō ambisce a «quietare il cuore dell’uomo» con la rappresentazione della purezza del pensiero e dei sentimenti. Fin dall’epoca degli Shōgun, tra il XIV e il XVI secolo, questa forma di teatro classico giapponese sintetizza influenze popolari e danze sacre shintōiste in una rappresentazione stilizzata di personaggi e situazioni; all’interno di spazi scenici precisamente codificati, flautisti e percussionisti, coro e attori-danzatori danno ieraticamente vita alla tensione tragica delle vicende che si stempera talvolta grazie a intermezzi buffoneschi.