È tempo, una volta ancora,
di MITO SettembreMusica

Ci eravamo abituati a salutare il ritorno di MITO SettembreMusica come segno della ripresa delle attività musicali di Torino e Milano al termine dell'estate. Un modo tutto particolare per riempire di suoni e di idee la vita delle due città, che da tempo condividono quest'avventura. Nel 2020 che stiamo vivendo, la ripresa di MITO prende un significato ancora più forte: fare di nuovo musica per tornare a vivere, resistere superando le difficoltà. Così la nuova edizione di MITO, osservando le regole e tutelando tanto il pubblico quanto gli esecutori, sceglie numeri più contenuti sia per la quantità delle manifestazioni, sia per gli ascoltatori complessivi che sarà possibile accogliere negli spazi nei quali si svolgerà. Quel che non verrà meno, anche in queste condizioni inedite e difficili, sarà la ricerca della qualità, e soprattutto di un coinvolgimento speciale degli ascoltatori.

Per questo, salutare il ritorno di MITO stavolta significa salutare pure il recupero da parte delle nostre città e di tutti noi di una dimensione di vita della quale abbiamo avvertito la mancanza, anche duramente. Presentiamo quindi un'edizione realizzata con un impegno che va ben al di là della situazione provvisoria ed emergenziale, un impegno che vuole rappresentare un ponte verso il futuro, che ci vedrà ancora solidi nel nostro patrimonio culturale.

Quel che non verrà meno sarà la ricerca della qualità, e soprattutto di un coinvolgimento speciale degli ascoltatori.


Chiara Appendino

Chiara Appendino
Sindaca della Città di Torino
Presidente onoraria di MITO SettembreMusica

Giuseppe Sala

Giuseppe Sala
Sindaco della Città di Milano
Presidente onorario di MITO SettembreMusica

 

Una festa della musica, popolare e colta

Il Festival Internazionale MITO SettembreMusica conferma il suo appuntamento. Questa la decisione presa durante il difficile periodo di lockdown, una scelta precisa delle amministrazioni di Milano e di Torino sostenuta dagli storici sponsor del Festival e messa in opera con impegno e determinazione da tutti: dal Direttore artistico agli organizzatori Fondazione per la Cultura Torino e Fondazione I Pomeriggi Musicali di Milano. Non era scontato, benché il Festival fosse in programma a settembre, tante altre manifestazioni erano già state annullate soccombendo all'incertezza, alle limitazioni imposte allo svolgimento di eventi dal vivo e accettate per forza maggiore.

La sfida è stata grande ma si è fatto di necessità virtù. La chiusura delle frontiere ha portato all'offrire ancor di più a molti straordinari musicisti italiani la possibilità di esprimersi, dopo tanti mesi d'inattività, sui palcoscenici prestigiosi di Milano e di Torino per un Festival internazionale di fama che non rinuncia alla sua caratteristica cifra di festa della musica allo stesso tempo popolare e colta. Invariato il format, oramai collaudato e gradito al pubblico, mentre il tema spiriti, già deciso prima della pandemia, è oggi ancor più evocativo. Nel periodo di crisi proprio lo spirito indomito della nostra gente si è sentito forte e unito nel desiderare oltre che la salvezza del corpo anche quella dello spirito che si nutre di cultura: letteratura, estetica e musica.

Tanto si è suonato dalle finestre e dai cortili per chi sapeva farlo e per tutti il canto è stato liberatorio. L’esperienza di fare e ascoltare musica insieme e l'interazione d'interpreti e pubblico rende unico e differente ogni concerto. Questo evento, che nei quindici giorni del Festival si ripete ogni pomeriggio e sera, fa dell'itinerante pubblico di MITO, un gruppo di affezionati spettatori che si scambiano notizie e opinioni. Il Festival, possiamo dirlo con piacere e orgoglio, va in scena, pur con tutte le prescrizioni e attenzioni dovute, e non si rinuncerà ai concerti nei quartieri e nei teatri decentrati né all'attenzione nei confronti dei più piccoli, con eventi a loro dedicati. Il costo dei biglietti, ulteriormente ridotto, è un altro segno dell'attenzione al delicato periodo economico e all'impegno di far partecipare proprio tutti a questo momento di rinascita spirituale.

Il Festival, possiamo dirlo con piacere e orgoglio, va in scena, pur con tutte le prescrizioni e attenzioni dovute, e non si rinuncerà ai concerti nei quartieri e nei teatri decentrati.

Il programma propone il mix vincente, approntato solo per MITO, di brani di repertorio e musica contemporanea, anche con prime esecuzioni, legati da un fil rouge che attrae tutti coloro che amano ascoltare musica che emoziona e avvince. Il simbolo del Festival, l’uccellino composto dai segni musicali, questa volta canta su uno sfondo iridescente, dai magici colori di un’alba nascente... e che sia di buon auspicio affinché con la musica anche il nostro spirito voli alto sempre. Buon Festival a noi tutti!


Anna Gastel

Anna Gastel
Presidente di MITO SettembreMusica