MITO 2025: “Ascoltare con gli occhi”

Milano & Torino
/ 21 August 2025

Ogni edizione di MITO SettembreMusica porta con sé una sfida culturale. Nel 2025, sotto il tema “Rivoluzioni”, il festival propone una riflessione che va oltre la musica, coinvolgendo anche lo sguardo, sensoriale e metaforico. È il percorso “Ascoltare con gli occhi”, una sezione che esplora le connessioni tra musica e arti visive, invitando il pubblico a scoprire come il gesto, la danza e la parola possano amplificare e trasformare l’esperienza di ascolto.

La rivoluzione della percezione

“Ascoltare con gli occhi” vuole essere un modo per interrogarsi sul rapporto tra i sensi: l’ascolto non come atto isolato, ma come percezione estesa, capace di accogliere immagini, corpi, luci. In un’epoca dominata dalla cultura visiva, MITO sceglie il dialogo: il concerto diventa così uno spazio multidimensionale.

The Book of Women: Oriente e Occidente a confronto 

Uno dei progetti più suggestivi è The Book of Women di Riccardo Nova, ispirato al Mahābhārata e a due immagini di figure femminili potenti: quella della Vergine Maria che prende a pugni il diavolo in un libro di preghiere medievale, e quella della dea indù Durga, armata per liberare la terra dal male. Un intreccio di musica medievale per voci femminili, sonorità elettroniche e la voce carnatica della cantante indiana Varijashree Venugopal, insieme a Irini Ensemble e Ictus Ensemble sotto la direzione di Lila Hajosi.

Repliche:  

8 settembre, Milano – Teatro Martinitt
9 settembre, Torino – Conservatorio Giuseppe Verdi

Hauch #2 e Francesco Tristano: il corpo in movimento 

La ricerca tra suono e corpo prende forma in Hauch #2, collage polifonico dell’Ensemble Modern con musiche di Rebecca Saunders in dialogo con la coreografia di Rafaële Giovanola per la CocoonDance Company. Considerata una delle voci più originali della scena contemporanea, Saunders afferra i suoni come se si potesse plasmarli tra le mani. In questa nuova creazione, frammenti e soliloqui musicali si intrecciano generando un tessuto vibrante sul quale si muovono i danzatori. La coreografia di Giovanola esalta la fisicità della musica e del gesto, in un legame inscindibile che avvolge lo spettatore in un’esperienza immersiva.

18 settembre, Milano – Teatro Dal Verme

Alla stessa tensione verso l’ibridazione appartiene anche Piano 2.0, con Francesco Tristano al Le Roi Music Hall di Torino: un concerto notturno (lo spettacolo è infatti previsto alle 22) che attraversa Berio e Franceschini fino alle proprie creazioni, tra tastiere ed elettronica… e un invito al pubblico a ballare!

15 settembre, Torino – Le Roi Music Hall

Nomadic — Canto per la biodiversità: la filosofia del suono

Il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani e il musicista Gianni Maroccolo firmano Nomadic – Canto per la biodiversità, un’opera che intreccia arte e scienza per raccontare le migrazioni umane e animali come motore di diversità ed evoluzione.

In un momento storico segnato dalle crisi migratorie, lo spettacolo invita a riconoscere le nostre radici comuni e a superare barriere mentali e fisiche. Le musiche di C.S.I., Glass, Litfiba, Rocchi, Marlene Kuntz, PGR & Battiato si fondono con immagini e suggestioni poetiche, dando vita ad un’esperienza immersiva, uno spettacolo unico, che è al tempo stesso riflessione e testimonianza del potere trasformativo dell’arte.

6 settembre, Torino – Casa Teatro Ragazzi e Giovani

Un nuovo modo di guardare (e ascoltare)

Il filone tematico Ascoltare con gli occhi è un invito a ripensare il rapporto tra le arti, a lasciarsi sorprendere da forme ibride e attraversamenti disciplinari. In questa prospettiva, MITO conferma la sua vocazione a sperimentare linguaggi nuovi e proponendoci di giocare con la profondità di campo delle nostre esistenze umane.

 

Francesco Tristano ©Edgars Pohevics
Francesco Tristano ©Edgars Pohevics
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