Francesco Frongia

Vive e lavora a Milano. Inizia la sua carriera nel 1988, dopo aver frequentato la Civica Scuola di Cinema, sviluppando un originale percorso che unisce il teatro, la poesia e il video alla musica. Nel 1993 realizza la sua prima video installazione per lo spettacolo “Resti umani non identificati…” . Tra le sue regie segnaliamo: Pollicino di Hans Werner Henze (1999), La nuova gioventù di Pier Paolo Pasolini (1999), La costruzione di un amore, poesie di Pedro Salinas (2001), Chat opera di Francesco Antonioni (2002), sdisOrè di Giovanni Testori (2003), La Tempesta di Shakespeare (2005), Le piccole storie di Lorenzo Ferrero (2007), L’ignorante e il folle di Thomas Bernhard (2008), Il sole di chi è di Silvia Colasanti (2009). Con Sentieri Selvaggi ha collaborato a L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Michale Nyman e Non guardate al domani di Filippo Del Corno.