Chet Mood
![]() Chet Mood Philip Catherine è stato all’avanguardia della scena jazz europea fin dagli anni Sessanta. Il suo lavoro con grandi artisti come Chet Baker, Larry Coryell, Tom Harrell, Niels-Henning Ørsted Pedersen, Stéphane Grappelli, Charles Mingus, Sylvain Luc, il suo approccio unico, il suo sound e la sua devozione alla musica sono stati importanti e influenti. Nato a Roma nel 1956, Riccardo Del Fra ha studiato al Conservatorio di Frosinone con Franco Petracchi e Franco Noto. Ha collaborato regolarmente con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, suonando contemporaneamente in diverse formazioni jazz e registrando musiche per film, tra i quali La Pelle di Liliana Cavani e La Città delle donne di Federico Fellini. Ha suonato con artisti di fama internazionale come Chet Baker, Al Levitt, Art Farmer, Dizzy Gillespie, Art Blakey, Sonny Stitt, James Moody, Lee Konitz, Tommy Flanagan, Kai Winding, Clifford Jordan, Horace Parlan, Kenny Wheeler, Paul Motian, Dave Liebman, Michel Graillier, Dennis Luxion. Ha lavorato inoltre con Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Oscar Valdambrini, Dino Piana, ed è contrabbassista titolare in diverse formazioni: Barney Wilen, Bob Brookmeyer, Johnny Griffin, Toots Thielemans, Michel Herr, Charles Loos; suona inoltre con Martial Solal, René Urtreger, Michel Legrand, Georges Arvanitas, Jean-Louis Chautemps. Nel 1989, insieme ad Art Farmer, Dave Liebman, Rachel Gould, Enrico Pieranunzi e Michel Graillier realizza, in omaggio a Chet Baker, il disco a A Sip of your touch, vincendo il Grand Prix Fnac. Si interessa anche alla musica contemporanea, eseguendo in particolare le composizioni di Toru Takemitsu, insieme all’Ensemble 2e2m di Paul Méfano e alla musica tradizionale bretone in compagnia della cantante Annie Ebrel, con la quale incide il disco Velluto di Luna, Voulouz Loar (Prix Choc di «Le Monde de la Musique», Diapason d’or nel 1999). Produce inoltre numerose colonne sonore per il cinema, in particolare per il regista Lucas Belvaux con cui collabora dal 1996 (Per scherzo, La Trilogie: Un Couple Epatant - Cavale - Après la Vie, Nature contre Nature, La Raison du Plus Faible). Nel 2000 esce l’album Soft talk, inciso insieme al pianista Michel Graillier (premio Charles Cros, premio Académie du Jazz). Nel 2004 è nominato direttore del Dipartimento Jazz e Musica Improvvisata del Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Parigi, dove già dal 1998 era succeduto al contrabbassista Jean-François Jenny-Clark nell’insegnamento del contrabbasso e del jazz. Il disco Roses and Roots (2005), sua testimonianza del piacere di lavorare e di sperimentare con giovani musicisti, ha ricevuto numerose ricompense della stampa: Disco del mese per «Jazz Magazine», Quattro stelle per «Jazzman» e «Le Monde de la Musique» e voto Dieci in «Classica Repertoire». Figlio di immigrati italiani, Aldo Romano è stato scoperto da Jackie McLean nel 1963. L’anno seguente, a fianco del suo coetaneo (e futuro compagno in molte avventure) Jean-François Jenny-Clark, si è unito a Bernard Vitet e François Tusques in uno dei primi gruppi di free jazz in Francia. In seguito ha lavorato con Don Cherry, Gato Barbieri, Steve Lacy, Enrico Rava, Barney Wilen, Michel Portal, Eddy Louiss, Jean-Luc Ponty, Phil Woods, Slide Hampton, Joachim Kühn, Roswell Rudd, Woody Shaw, Joe Henderson, Steve Kuhn, Franco D’Andrea, Michel Graillier, François Jeanneau, Joe Lovano, Nathan Davis e Keith Jarrett. Negli anni Settanta si è dedicato alla fusion con il gruppo Total Issue (con Henri Texier e Georges Locatelli), con il trio di Jasper van’t Hof e Siegfried Kessler, con il quintetto europeo-americano Porkpie (Texier, poi Jenny-Clark, Charlie Mariano, van’t Hof e Philip Catherine). Nel 1978 ha iniziato a incidere i suoi primi album per la Owl Records (Il Piacere, Night Diary e Alma Latina). Nel 1980-1981 il talent-scout che è in lui ha lanciato la prodigiosa odissea di Michel Petrucciani, di cui è stato il batterista per più di tre anni. (Data ultima revisione: 2011)
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