Nicola Campogrande. Direttore Artistico del Festival

Nicola Campogrande - Direttore Artistico del Festival

Nicola Campogrande (Torino, 1969) è considerato «uno dei compositori più interessanti della giovane generazione italiana» (Amazon.com). La critica e il pubblico riconoscono nella sua musica freschezza ed espressività, messe al servizio di lavori con una forte componente spettacolare. Dal Teatro alla Scala alla Philharmonie di Parigi, dalla Wigmore Hall di Londra al Bimhuis di Amsterdam, dall’Accademia di Santa Cecilia al Maggio Musicale Fiorentino, da Pechino a Melbourne, da Cracovia a Berlino, da Toronto a Bogotà, da Mosca a Minneapolis, la sua musica viene eseguita regolarmente in sale e in stagioni prestigiose di tutto il mondo ed è incisa su 35 cd monografici e collettivi. 

Il suo rapporto fecondo con i maggiori interpreti internazionali si può spiegare con le parole usate dal mensile Amadeus: «La via più difficile ma più affascinante per un compositore è quella della creazione di un linguaggio proprio ma comprensibile, impresa non da poco, giacché bisogna evitare di essere autoreferenziali ma al tempo stesso banali. In poche parole, ci vuole ispirazione artistica. Ed è proprio quello che riesce a fare Nicola Campogrande». 

Tra le sue opere di maggior successo vanno citati R (Un ritratto per pianoforte e orchestra); il Concerto per pubblico e orchestra; Nudo, per pianoforte; Paganini, Paganini!, per violino e orchestra; i Preludi a getto d’inchiostro, per chitarra; 150 decibel, per violoncello e pianoforte; le 24 Expo Variations per orchestra; Le sette mobli di Barbablù, per voce recitante e orchestra; la Piccola Messa Italiana, per cor e orchestra.

Dal 2017 la sua musica è pubblicata in esclusiva dall’editore Breitkopf & Härtel.

Si occupa di organizzazione musicale da 25 anni. 

È stato direttore artistico dell'Orchestra Filarmonica di Torino, formazione che, sotto la sua guida, ha raggiunto una reputazione di eccellenza, compiendo tournées in Italia e all'estero. 

Dal 1998 conduce trasmissioni culturali per Rai Radio3, mentre per il canale televisivo Classica HD (piattaforma Sky) conduce la trasmissione settimanale “Contrappunti”. È stato per dieci anni critico musicale de la Repubblica; ora scrive di musica sul Corriere della Sera all'interno delle pagine domenicali de “La Lettura”. Dal 2002 al 2015 ha diretto il mensile Sistema Musica.

È l’autore di Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici (Ponte alle Grazie, 2015 – cinque ristampe; Tea, 2018), di 100 brani di musica classica da ascoltare una volta nella vita (BUR Rizzoli, 2018 – due ristampa), di Capire la musica ragionando da compositori (Ponte alle Grazie, 2020), di Le partiture sono ricette di cucina. Venti dischi che stanno riscrivendo la storia della musica (Ponte alle Grazie, 2020), di Musica e amore (Utet), e di saggi e testi editi da Rizzoli e dalla Treccani. Scrive regolarmente programmi di sala per le stagioni dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e per altre istituzioni concertistiche. Pur non occupandosi strettamente di musica corale, è stato scelto come uno degli otto membri della Commissione Artistica Internazionale della European Choral Association–Europa Cantat, con la quale ha organizzato il festival internazionale svoltosi nel 2015 a Pécs, in Ungheria.

Insegna alla Scuola Holden Tecniche della narrazione, a Torino, ed è stato professore a contratto dell'Università di Roma Tor Vergata. Vive a Roma e ha tre figli.

Il suo web è: www.campogrande.it