Keiji Haino
Apparenze da rockstar: chitarra al collo, capelli lunghi e immancabili occhiali scuri. Ma Keiji Haino, in attività da quasi 40 anni, rockstar non lo è affatto. Anche perché la musica di cui è artefice provoca e addirittura intimorisce l’ascoltatore, anziché compiacerlo, ruvida e caotica com’è. Un muro del suono che qualcuno ha definito “di proporzioni wagneriane”. Haino stesso considera del resto lo strumento “un’arma per esprimersi”. E imbracciandolo si avventura in audaci esplorazioni del rumore elettrico, che pur nascendo in alveo rock si manifestano formalmente – a partire dall’approccio improvvisativo – con caratteristiche tipiche del free jazz. Per lui più che per qualsiasi altro musicista connazionale si addice allora il neologismo japanoise. (Last revision date: 2012)
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