Il suono del taiko sottolinea, nelle rappresentazioni teatrali, l’apparizione degli dèi e il suo “tuonare” è così strettamente legato all’ambiente rurale giapponese che ancora oggi gli si attribuisce misura acustica. Di questi grandi tamburi a doppia membrana, che possono arrivare a più di un metro di diametro, sono maestri gli strumentisti dell’Ensemble Taikoza. Al taiko, che può anche essere delicato “come fiocco di neve”, si abbinano i flauti shakuhachi e fue e la cetra koto in un emozionante impasto sonoro.