Enzo Restagno - Direttore Artistico del Festival

Enzo Restagno ha studiato musica e filosofia a Torino e a Vienna. Ha insegnato Storia della musica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino per 37 anni. Ha svolto attività di critico musicale per quotidiani e periodici fra i quali “Stampa sera”, “La Repubblica”, “Le Monde de la Musique”, “Die Zeit”, “L’Espresso”. Ha realizzato trasmissioni radiofoniche e televisive per la RAI, Radio France, Westdeutsche Rundfunk, BBC. Ha tenuto conferenze e masterclass per istituzioni musicali e università in Europa, USA e Asia.
Nella sua attività di studioso si è rivolto con particolare attenzione alla musica moderna e contemporanea delle quali è considerato uno degli specialisti più eminenti a livello internazionale. I libri che ha dedicato a Luigi Nono, Luciano Berio, Hans Werner Henze, Elliott Carter, Ligeti, Xenakis, Petrassi, Donatoni, Sofia Gubaidulina, Alfred Schnittke, Steve Reich, Louis Andriessen, Peter Maxwell Davies, Arvo Paert sono stati spesso tradotti in varie lingue. Come riconoscimento di questa competenza le Edizioni Ricordi di Milano lo hanno nominato consulente artistico per le edizioni di musica contemporanea.
All’attività del didatta e dello studioso Enzo Restagno ha affiancato quella dell’organizzazione musicale per la quale nutre una speciale passione considerandola uno dei più elevati e straordinari strumenti di promozione sociale e culturale. Nel corso degli ultimi venticinque anni è stato consulente e direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini”, del festival internazionale del pianoforte “Arturo Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia, dell’Orchestra della RAI di Torino e, dal 1986 del festival “Torino Settembre Musica” che ha, nel giro di vent’anni, trasformato in una delle più grandi rassegne internazionali, culminata nel 2007 nella creazione di MITO SettembreMusica. Questo festival considera le due città di Torino e Milano con i loro teatri, le loro sale, le loro tradizioni musicali e l loro pubblici, una sorta di immenso edificio musicale nel quale per tre settimane si danno convegno gli artisti più titolati, i giovani più promettenti e le culture musicali d’ogni tempo e d’ogni luogo per dare vita ad una grandiosa rassegna di antropologia culturale nel segno della musica.
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Visitando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
Informazioni
OK