Lázaro Rivero Alarcón

Last update: 24/04/2019
Nato il 17 dicembre 1966 a Manicaragua (Villa Clara, Cuba), ha compiuto i primi studi nelle scuole d’arte della sua città natale entrando, già dal 1982, alla Escuela Nacional de Arte (ENA), della città di L’Avana, specializzandosi in clarinetto e, più tardi, in contrabbasso. Inizia l’attività professionale presso la Casa della Cultura del municipio Manicaragua, legandosi a stetto contatto con il gruppo Escambray, prestigiosa formazione teatrale del luogo. A partire dal 1979, collabora con formazioni jazzistiche: il settetto “La Vieja Guardia”, il gruppo “Ondas Cubanas”, “Los Mayas” e le famose orchestre Aliamén e “Alejandro y sus Onix”. Nel 1987 incomincia la sua attività di compositore pubblicando le sue opere Balada para mi abuelo, Vio e Trabajos para bajo y percusión. Nel 1996 si trasferisce nella capitale cubana inserendosi nel gruppo “Otra Visión”, diretto dal flautista e compositore Orlando Valle “Maraca”, proponendosi in festival di jazz in Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Inghilterra, Austria, Germania, Spagna, Grecia e Martinica. In veste di strumentista ha participato a diversi progetti discografici: Pá los malos ojos, con l’Orchestra Aliamén (Jesiisma); Malembe (insieme, tra gli altri, a Carlos del Puerto, Tata Guines, Emilio del Monte e Roberto Vizcaíno); Sonando; Afro Cuban Jazz Project; Por el buen camino (con Jesús Bello, EGREM); Calle Salud (inieme a Compay Segundo); Guajiro Natural (insieme a Polo Montañez); Cuban Colors (insieme a Nora, ex cantante dell’Orchestra La Luz); Olvídame si puedes (PM Records); e, per l’etichetta RTV Comercial, Descarga Total, Cuba Humanidad e Homenaje los Vétales (RTV Comercial). Dal 2000 entra a far parte del quartetto di Chucho Valdés, compiendo tournée in più di venti paesi e realizzando anche molti progetti discografici con artisti di prestigio quali, fra gli altri, Bebo Valdés, Concha Buika e Michel Legrand. Con il quartetto ha inciso Color de la vida (con Charles Aznavour), Obatalá (con Mayra Caridad Valdés) e El último trago (con Concha Buika