René Clemencic

René Clemencic è compositore, direttore d’orchestra, virtuoso di flauto, musicologo e scrittore, dottore in filosofia, collezionista di incunaboli, sculture nonché fondatore e direttore del Clemencic Consort.

È nato a Vienna e, tipico figlio della metropoli danubiana (con antenati istriani, sloveni, moravi e polacchi), a casa con il padre notaio parlava sempre italiano, con la madre il tedesco.
Dopo gli studi di filosofia, matematica e musicologia a Vienna e a Parigi si laurea all’università della sua città natale. Studia flauto dolce, clavicembalo e approfondisce la prassi esecutiva della musica antica a Vienna, in Olanda e a Berlino. Studia teoria della musica e composizione a Vienna con allievi ed amici di Schönberg, Erwin Ratz e Josef Polnauer, e la teoria dodecafonica di Hauer con Johannes Schwieger.

Incide più di 100 tra dischi e CD, in veste di solista e direttore del Clemencic Consort e di altre orchestre internazionali. Fra i premi ricevuti ricordiamo: Edison, Grand Prix du disque, Diapason d’or, Prix Cecilia, Premio “Anima Mundi” della Biennale di Arte Sacra di Venezia, e - più di recente - il Premio Zoltán Kodály e il Premio Pro Cultura Hungariae.

Come compositore René Clemencic è, da tempo, affermato ed apprezzato. Al Mittelfest di Cividale del Friuli si è tenuta la prima mondiale del suo oratorio in ebraico Kabbala, poi proposto a Vienna, Londra e Budapest. La prima dell’oratorio Apokalypsis, con testo greco antico tratto da San Giovanni Evangelista, è stata accolta al Musikverein di Vienna con entusiasmo sia da parte della critica che da parte del pubblico. A Caserta e a Napoli ha proposto il suo Concerto per archi, e per il Festival di Todi lo Stabat mater che - in trittico con quello di Jacopone da Todi e di Pergolesi - è stato eseguito anche ai Festival di Primavera di Praga e Budapest.

Attualmente sta componendo l’opera Daniel con testo ebraico ed aramaico basato sul libro di Daniele dell’Antico Testamento.

Nelle sue composizioni Clemencic è interessato, più che alla pura estetica, al simbolismo sonoro. « Nelle mie composizioni cerco di impiegare suoni e complessi sonori quali segni e cifre di esperienze e circostanze interiori. Il suono e il gesto sonoro devono essere fruiti nella loro immediatezza magica. Riveste minore importanza per me la costruzione, l’’artefatto’ inteso nel suo significato tradizionale; vorrei piuttosto riuscire a svelare la semantica nascosta del suono».

È dal 1966 che Clemencic è responsabile del ciclo “Musica Antiqua” nell’ambito della stagione di concerti del Musikverein di Vienna; con l’inizio della stagione 2005/2006 gli è stato però dedicato un ciclo di concerti intitolato “Clemencic Consort”.

Da qualche anno propone concerti solistici di musiche del Rinascimento eseguite sul clavicordo, strumento sensibilissimo, destinato ad un pubblico di amatori. Questi concerti, di carattere molto intimo e meditativo, sono ormai giunti alla diciannovesima edizione; quest’anno lo porteranno in Israele (con tre serate a Betlemme, Gerusalemme e Tel Aviv) e al Festival di Mosca.

Oltre ai suoi numerosi impegni concertistici, René Clemencic trova il tempo per condurre seminari, come al Conservatorio di Shangai, oppure master class al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, e infine un privatissimum a Vienna sul tema “Il motetto dal XII al XV secolo”.

(Last revision date: 2018)

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